mercoledì 31 ottobre 2012

Cricca del G8: prime condanne a Roma



Colpevoli. Due ex dirigenti dello Stato e due imprenditori sono stati condannati dal tribunale di Roma per la prima tranche dell'inchiesta sui grandi eventi della protezione civile. Un vorticoso giro di appalti affidati senza gara, con procedure riservate e d'urgenza. Secondo l'accusa finirono per privilegiare una ristretta cerchia di imprenditori e non mancarono di sdebitarsi con tecnici e politici. I giudici accolgono le tesi dell'accusa. Tre anni e 8 mesi di reclusione all'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci e per Fabio De Santis, ex provveditore delle opere pubbliche della Toscana.

La prima sezione del tribunale di Roma si pronuncia per l'appalto della scuola Marescialli di Firenze. Condanna il costruttore Riccardo Fusi a due anni di carcere e l'imprenditore intermediario Francesco Maria De Vito Piscicelli a due anni e 8 mesi. Otto mesi in più rispetto alla richiesta dei pm Roberto Felici e Ilaria Calò. Tutti rispondono di concorso in corruzione: De Santis, insieme a Balducci, cercarono di pilotare l'appalto per la in favore di Fusi, ex presidente della Btp. Il piano fallì.


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Un'intercettazione rivelò al mondo la telefonta di Piscicelli mentre commenta con una risata il terremoto dell'Aquila con i suoi trecento morti. L'inchiesta rivelò il ruolo del grande corruttore Diego Anemone, impegnato a fornire massaggiatrici all'allora sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso e comprar casa al Colosseo al ministro allo Sviluppo Economico, Claudio Scaiola. La proprietaria dell'appartamento confermò di aver ricevuto gli assegni di Anemone proprio da Scajola. Il ministro disse che qualcuno gli aveva comprato la casa a sua insaputa.

Nell'inchiesta sui lavori del G8, con diversi rami d'inchiesta che vanno dai lavori alla Maddalena al summit dell'Aquila, è coinvolto anche l'ex coordinatore del Pdl, Denis Verdini. Quella di Bertolaso, Verdini e Anemone è una storia giudiziaria ancora da raccontare. Il processo romano contro Scajola si gioca sui tempi. Per la difesa, il reato è prescritto dal 2011, per l'accusa si prescriverà solo nel 2014.***

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